Bal Ashram: Newsletter Febbraio 2014

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Bal Ashram: Newsletter Febbraio 2014

Bal Ashram, Varanasi, Febbraio 2014
Cari amici…

La Permacultura è anche l’arte di tessere relazioni utili tra gli elementi di sistemi a volte talmente complessi da ricordare le immagini prodotte dai caleidoscopi, o dai frattali. È necessario conoscere per capire, capire per amare e amare per proteggere.

David Halmgren (Agronomo ed ecologo australiano. E’ uno dei “padri” della permacultura)  

Non è che siamo andati a fare un giro in Olanda per incontrare azzurri e gialli mozzafiato! Abbiamo scattato questa foto durante una recente visita all’eco park dove le gialle distese di colza rallegrano la vista ed inebriano l’olfatto. Uno scorcio agli antipodi della nostra riva dove il grigio del cemento occupa la vista e i miasmi dell’immondizia intasano l’olfatto.
Lorenzo e Girish sono tornati dalle due settimane di corso sulla permacultura nello stato dell’Haryana. Dopo l’assaggio regalato dai due professori svedesi (vedi la newsletter di Gennaio), l’intenso programma del corso ha dato loro la possibilità di assimilare gli strumenti essenziali per poter ridisegnare l’intero progetto dell’ecopark alla luce dei lungimiranti ed etici principi della permacultura.
L’approccio non è semplice perché come tutte le proposte sagge richiede prima di tutto un modo diverso di percepire se stessi e l’ambiente che ci circonda. Ma ad un attento esame di come la qualità della vita stia in realtà tutt’altro che progredendo sembra non ci siano altre opzioni se non quella di imparare a proteggere ciò che stiamo distruggendo. Ma come nelle parole che abbiamo scelto per aprire questa lettera: per proteggere bisogna amare. Come fare dunque per instillare il seme dell’amore nel cuore e nella mente prima di piantare altre sementi nella terra?
Girish e Lorenzo hanno condiviso subito con i ragazzi più grandi e l’intero staff dell’ashram il lavoro di ri-progettazione per l’eco park fatto durante il corso.
L’obbiettivo è di ricreare il più possibile un ecosistema naturale biodiversificato dimenticandosi quindi le monoculture che impoveriscono il terreno e richiedono un inutile dispendio di energia e fertilizzanti laddove con solo un po’ più di rispetto e cura Madre Natura può dare molto di più.
A breve si farà una nuova piantagione di alberi ed ora sono tutti impegnanti nella ricerca e scoperta delle proprietà delle diverse piante e dell’interazione che queste hanno tra loro.
Girish e Lorenzo hanno portato a casa molto materiale e stanno proponendo dei documentari dove scienza e poesia si intrecciano così profondamente da non riuscire a scinderli.

DSCN4643 (Small)Il 26 gennaio abbiamo avuto l’usuale e fortemente sentita celebrazione del giorno della Repubblica. I bambini della scuola hanno organizzato la tradizionale recita scolastica.
Abbiamo avuto qui con noi per un mese la cara Giada, da Palermo, che chiude per il momento il progetto dei volontari al Bal Ashram. Giada ha aiutato in diverse classi con l’inglese e poi, preso atto di come la musica classica tradizionale indiana non piaccia più a nessuno (se non agli occidentali) ha pensato di far conoscere un po’ di musica classica occidentale ai bambini di terza. Bellissima la sua proposta di vedere, ascoltare e riproporre in classe il mitico “Pierino e il lupo” di Prokofiev.

DSCN4817 (Small)Pochi giorni fa c’è stata la festa in onore della dea Sarasvati, protettrice delle arti e della conoscenza. L’anziano artista dall’Orissa, che la scorsa estate ha abbellito l’ashram con i suoi dipinti è tornato a trovarci ed ha fatto tre statue tradizionali della dea Sarasvati.
Solo materiali naturali: legno, paglia, fango e acqua. Incredibile osservare la devozione con cui per due intere giornate ha dato vita a queste statue, parlandogli e toccandole con grazia. A turno poi, bambini e ragazzi hanno aiutato a dipingerle ed ad addobbarle prima dell’inizio della festa.

DSCN4914 (Small)Proseguono e sono quasi giunti al termine i lavori di costruzione della clinica e dell’ospedale oculistico. Lo sponsor inglese ha voluto i migliori materiali e finiture di pregio in vetro curate da giovani artigiani del luogo.
E vi salutiamo presentandovi Kali, una specie di labrador, che dovrebbe vivere e fare la guardia nella zona dell’ospedale. Ma essendo cucciola, ama fare invasioni di campo per divertirsi con i più piccoli! Proprio ora che Kashi aveva smesso di mangiucchiarsi i colli delle magliette è arrivata lei che ci pensa al posto suo!

A presto, dal Bal Ashram,
Camilla e Lorenzo