Bal Ashram: Newsletter Ottobre 2013

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Bal Ashram: Newsletter Ottobre 2013

Cari amici,
l’estate del 2013 verrà difficilmente dimenticata! Lo scorso novembre abbiamo ospitato all’ashram per alcuni giorni una lama buddista che, in pellegrinaggio a Varanasi durante una delle festività più sentite, era in difficoltà a trovare un posto dove dormire. Per ricambiare l’ospitalità siamo stati invitati a trascorrere un mese nel suo centro in Colorado. Vista l’opportunità di questo viaggio negli Stati Uniti anche Baba Harihar Ramji (il fondatore del Bal Ashram) ci ha invitati a tornare nell’ashram a Sonoma dove eravamo stati l’ultima volta sette anni fa prima della partenza per l’India. Proprio quando decidiamo dopo tanti anni di prenderci questo tempo per noi, il Bal Ashram ha dovuto affrontare uno dei momenti più difficili della sua vita.
Nella newsletter di luglio vi avevamo raccontato delle devastanti inondazioni nello stato dell’Uttarakhand. Le piogge sono continuate per tutto il mese di agosto coinvolgendo tutto il nord dell’India. Il Gange ha continuato ad alzarsi quotidianamente fino a che, anche a causa dell’apertura di una diga nell’Uttarkhand, è straripato: le sue acque hanno completamente ricoperto gli orti esterni, il giardino interno con il tempio, la scuola, tutto il primo piano dell’ashram, compresa la cucina e le camere dei bambini.
Si è cercato di trasportare il “trasportabile” al secondo piano dove l’intera famiglia del Bal Ashram (cani compresi) è rimasta bloccata per sedici giorni. Raggiungere la più vicina aerea della città non allagata? A nuoto, in barca o saltando sui tetti delle case. Tutto l’impianto elettrico è saltato ma il più grande disagio è stata la mancanza di acqua potabile: il pozzo è stato inquinato dall’acqua del fiume ed i filtri non erano sufficienti. Anche l’acqua per lavarsi e per lavare pentole e vestiti non era disponibile. L’acqua del fiume, come ben sapete, non è poi pulita e quindi l’odore di fogna stagnante è stata una costante per settimane.
Aggiungete pure una convivenza forzata con i serpenti che a loro volta cercavano terraferma sulla quale rifugiarsi. Nei giorni più critici e difficili tutti bambini sono stati gentilmente ospitati alla scuola del progetto Alice di Sarnath.
Subito, Babaji è arrivato dagli Usa fermandosi due settimane, aspettando il lento ritiro del fiume.
Nonostante la piena, per lui una tradizionale e festosa accoglienza al cancello dell’ashram!

37Nella foto a sinistra Babaji sul tetto della stalla all’eco park mentre contempla la distesa d’acqua che ha sommerso tutti i raccolti e gli alberi che avevamo piantato durante gli ultimi tre anni. E’ andato tutto perso. Anche le mucche se la sono vista brutta: non è stato semplice spostarle tutte in un posto più sicuro. Solo da pochi giorni sono rientrate a casa!
Per tenere alto il morale Babaji ha organizzato una gita di tre giorni con tutti i bambini dell’ashram e gli insegnanti della scuola. Hanno trascorso tre giorni a Bodhgaya, visitando la scuola del progetto Alice ed i numerosi templi della città. Per loro è stata una bellissima esperienza trascorrere con lui tre giorni interi; per non parlare dell’emozione di stare in albergo e andare al ristorante.
Ora si contano i danni: l’ashram è l’unico edificio rimasto in piedi lungo tutto l’argine del fiume fino al primo ghat della città. Tutte le altre costruzioni sono state edificate senza fondamenta e quando il fiume si è ritirato la terra è franata portando con se tutto ciò che c’era. La situazione è desolante: numerose famiglie hanno perso tutto e sono dovute scappare presso i loro famigliari.

DSCN7637Ancora a sinistra, vedete il ghat dell’ashram: le scalinate si sono spaccate in due ed un buco profondissimo si è aperto nel terreno. I pilastri dell’ashram sono scoperti.
Da settimane tutti lavorano incessantemente per ripulire almeno l’accesso all’ashram e riportare la vita quotidiana alla normalità. Quando l’assestamento del terreno sarà terminato e la stagione delle piogge completamente finita (piove ancora quasi ogni giorno) bisognerà fare una perizia per capire quali lavori strutturali andranno affrontati e se la posizione è comunque del tutto sicura visto che ora il fiume ha un letto ed un bacino molto più ampio di prima e quindi spinge con più forza da entrambi i lati. Ci vorranno molti mesi per poter risistemare tutto e sostituire ciò che è andato perduto durante l’inondazione. Noi siamo rientrati solo da due giorni ed è stato un tuffo al cuore vedere l’ashram in queste condizioni; certo è nulla pensando a ciò che loro hanno affrontato nell’ultimo mese.
Tutti, nessuno escluso, rimarcano però che hanno imparato moltissimo e che è stata una grande lezione di vita.

DSCN3690 (Small)Noi vi salutiamo intanto con questa foto di Vijay e Bharat che al nostro arrivo ci hanno mostrato orgogliosi questa “casetta” che hanno appena costruito sul tetto: “per le emergenze è il nostro piccolo rifugio” ci hanno spiegato, sorridenti!

A presto dal Bal Ashram,
Camilla e Lorenzo