Comunità ed Ecovillaggi

“Comuni”, “comunità”, “ecovillaggi”, tre termini per uno stesso bisogno esistenziale: vivere una vita diversa o, per riprendere il titolo di un vecchio testo: “vivere altrimenti”.
Pensando alle comuni non possono non venire alla mente i colorati anni ’60 e l’innocente retorica del peace and love.Sono meno immediate le associazioni quando si parla di comunità, termine francamente generico, cui […] [nei casi presentati in questo sito] viene affiancato l’aggettivo “intenzionali”. Per la Fellowship for Intentional Communities -FIC- una comunità intenzionale è “un gruppo di persone che hanno scelto di lavorare insieme con l’obiettivo di un ideale o una visione comune”.

In ultimo: ecovillaggi; senz’altro il termine più recente (che si tende ad utilizzare con una frequenza sempre maggiore, probabilmente per l’urgenza di una decisa conversione ecologica), mutuato dall’inglese eco-villages, utilizzato per la prima volta da Robert e Diane Gilman nel testo Eco-villages and Susteinable Communities (The Gaia Trust, 1991).
Volendo offrire una definizione “formale”, “gli ecovillaggi sono insediamenti umani che integrano varie attività, non producono danni all’ambiente naturale, si basano sullo sviluppo olistico e spirituale dell’uomo e possono continuare indefinitamente nel tempo”.

Molte comunità intenzionali e la maggior parte degli ecovillaggi sono oggi confederati nel GEN (Global Ecovillage Network).
In Italia è attiva la RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) che aderisce, a sua volta, GEN.

 

Per approfondire il fenomeno comunitario

 

Quindici anni di studi — in biblioteca e sul campo — sul vivere insieme.
Il quarto di una fortunata serie di testi sull’universo comunitario, ogni giorno più multiforme. Un excursus che, dalle prime comunità essene, giunge alle contemporanee esperienze di cohousing tentando di non trascurare nessuno: esponenti radicali della riforma protestante, socialisti utopisti, anarchici, hippies, kibbutzniks, ecologisti più o meno profondi, new-agers, cristiani eterodossi, musulmani pacifisti e altro ancora.
Una mappatura ragionata — su scala italiana, europea e mondiale — di gruppi di persone che abbiano deciso di condividere, in vario modo, princìpi, ambienti, beni di vario genere e denaro, di comunità sperimentali — spesso ecologiste — dove si sondino le suggestive sfide di uno spazio vitale comune.

 

Manuel Olivares, sociologo di formazione, vive e lavora tra Londra e l’Asia.
Esordisce nel mondo editoriale, nel 2002, con il saggio Vegetariani come, dove, perchè (Malatempora Ed). Negli anni successivi pubblicherà: Comuni, comunità ed ecovillaggi in Italia (2003) e Comuni, comunità, ecovillaggi in Italia, in Europa, nel mondo (2007).
Nel 2010 fonda l’editrice Viverealtrimenti, per esordire con Un giardino dell’Eden, il suo primo testo di fiction e Comuni, comunità, ecovillaggi.
Seguiranno altre pubblicazioni, in italiano e in inglese, l’ultima e di successo è: Gesù in India?, sui possibili anni indiani di Gesù.

 

Leggine l’introduzione

 

Prezzo di copertina: 16.5 euro Prezzo effettivo: 14 euro