Cooperativa di Bordo

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La seguente presentazione è ripresa dal libro Comuni, comunità, ecovillaggi, di Manuel Olivares. Alcuni dati sono stati recentemente aggiornati da Simona Camporesi.

 

La Cooperativa di Bordo, al pari dell’Associazione Torri Superiore, ha come esplicito intento la ristrutturazione di un antico villaggio abbandonato, in questo caso di bassa montagna ed ai confini con la Svizzera.

Attiva dal 1982, conta una decina di soci di nazionalità svizzera, tedesca ed austriaca. È dunque una sorta di enclave teutonica in territorio italiano.
Il borgo, antico di quattro secoli, è un posto di rara suggestione. È composto di una trentina di case in pietra e può essere raggiunto solamente a piedi percorrendo, per circa mezzora, una mulattiera accidentata.
Esiste tuttavia una “teleferica”; una sorta di piccolo impianto di risalita con una piattaforma di legno su cui vengono assicurati i bagagli dei visitatori, gli approvvigionamenti alimentari e di materiale edile e tutto ciò che non è opportuno portare a spalla
Oggi Bordo è già una piccola comunità buddista, costantemente pervasa dal suono di grappoli di campane tubolari mentre colorati fazzoletti con preghiere tibetane, allineati su fili tesi, si muovono delicatamente nel vento.
ll Centro di Meditazione di Bordo è associato all’Unione Buddhista Italiana (UBI) ed è sede di ritiri e campi di meditazione (bellissima la sala preposta) sotto la guida di lama e monaci residenti generalmente all’estero, in particolare in Francia.
Tra i servizi offerti una biblioteca (i libri sono generalmente in tedesco o in inglese) .
Come sottolinea il sito di riferimento, e come ci confermano al telefono,verso la fine degli anni ’90 la maggior parte degli abitanti ha fatto ritorno al paese d’origine e, attualmente, non ci sono membri residenti in pianta stabile.

 

Karma Dechen Yangtse Ling, 28841 Viganella (VB).
Tel: 032456101
Email: bordo@bordo.org
Sito internet: www.bordo.org