Gaarawé – Osserva, connetti, impara

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Gaarawé – Osserva, connetti, impara

Dopo una breve serie di articoli del nostro collaboratore Silvio Marconi, pubblichiamo oggi un contributo di Mattia Confalonieri che ugualmente, da anni, collabora con Viverealtrimenti.

Di seguito un suo bell’articolo esperienziale dopo un mese di permanenza nell’ecovillaggio nascente di Gaarawé, in Thailandia.

Buona lettura!

 

 

Gaarawé – Osserva, connetti, impara

 

Arrivo a Bangkok e nell’aria avverto un profumo familiare di incenso. Tanto mi ricorda quello che sedicenne bruciavo nella mia cameretta. La zuppa è un’esplosione di sapori, ad ogni sorso.

Sono grato per questa vita e per essere in grado ovunque io mi trovi di percepirne la pura essenza, la consapevolezza del momento. Osservo l’animo delle persone che riempie questo luogo. Condivido con il mondo l’essenza di ciò che sono.

Interconnessione e consapevolezza muovono ogni momento i nostri passi verso comportamenti più sostenibili, maggiormente sentiti.

A portarmi in Thailandia è Gaarawé, comunità ecovillaggio guidata da Lele e Touch, che con altri amici e investitori hanno deciso di far divenire un progetto di autosufficienza e sostenibilità realtà. Ne vengo a conoscenza attraverso la piattaforma Numundo per cui collaboro, e sorpreso dall’Italianità del progetto, senza pensarci troppo, chiedo se sono disposti ad accogliermi come volontario.

Nemmeno due settimane e vengo accolto dal sogno in continua evoluzione di Lele.

Dopo un periodo di vita comunitaria, osservazione e partecipazione speso in Italia a Damanhur, dagli Elfi sugli appennini Toscani e quindi ospiti della comunità rurale contadina dei Semi Bradi, la ricerca di Lele prosegue in Thailandia dove, con la compagna Touch si recano in visita alle comunità di Panya e di Maejo-baan-din a Pun Pun. Obiettivo quello di aiutare altre realtà comunitarie e creare armonia e legami di fratellanza, di condivisione e aiuto reciproco. Il sogno di Lele diventa realtà quando dopo un’estesa ricerca, esplorazione delle bellezze naturali Thailandesi scopre l’oasi verde dove Gaarawé oggi sorge.

Situato nel cuore del Khao Sok National Park, un meraviglioso parco composto da maestose montagne e dalla foresta pluviale più antica al mondo, Gaarawé è incastonato tra la città Thailandese di Surat Thani e le destinazioni meridionali più conosciute, Phuket, Krabi, Khao Lak e Koh Samui.

La quotidiana osservazione, il lavoro-interazione con la natura, lo studio e la ricerca di tecniche di sinergia e di permacultura hanno modellato e trasformato Gaarawé in un modello affascinante di sostenibilità. La cooperazione, la volontà e le conoscenze dei numerosi volontari, viaggiatori, amici, curiosi, esperti gli hanno permesso di divenire laboratorio di idee ed autosufficienza in continua evoluzione.

Un processo di cambiamento in cui si cerca quotidianamente di creare e sviluppare nuove leggi e nuove regole, all’interno di un sistema in cui quelle vecchie non funzionano più.

L’arrivo al villaggio porta con sè una ventata d’aria fresca. Oltre a Lele e Touch che sono residenti stabili del villaggio, sono ospiti del villaggio Arthur, esperto idrauilico francese che è ormai qui da più di un mese, Arthur e Chloè, una coppia di affiatati e simpatici ragazzi francesi, Pauline, anche lei francese, in esplorazione del Sud Est asiatico, come lei Maajid, arrivato dall’India attraverso la piattaforma Workaway. Ci sono anche Mayra, dolce ed intraprendente insegnante di yoga brasiliana ed Anes, abile fabbro tedesco. Ad ogni respiro avverto la presenza della giungla che regna sovrana qui a Gaarawé. In ogni gesto ed in ogni azione c’è qualcosa da imparare. Osservo attento come si svolge la vita al villaggio e mi do da fare andando ad aiutare ed assistere dove serve, ora in cucina dove la Touch si dimostra eccellente cuoca e coordinatrice, ora negli orti dove distribuisco compost dove serve. Trascorre qualche giorno e ad osservazione e pratica prende il sopravvento l’iniziativa.

Dopo più di un anno trascorso lavorando in ufficio ad Hanoi sono contento di essere arrivato qui, oltre ad aver rinvigorito mente e spirito, avverto una grande pace interiore e sento crescere la voglia di vita comunitaria partecipativa. Ogni giorno ti permette di cimentarti in diverse mansioni, ricercando in libertà ciò che più ti rappresenta. Osservando in contemplazione questo paradiso terrestre mi rendo conto del tempo necessario alla mente per entrare in uno schema mentale nuovo. Nell’istante in cui la connessione con la nuova realtà viene percepita si diventa parte di essa.

I 10 ettari di realtà inclusiva e partecipativa di Gaarawé sono in continua trasformazione. L’interazione e la partecipazione dell’uomo con la natura lo porta a beneficiare dell’abbondante nutrimento che essa gli dona. Obiettivo quotidiano qui al villaggio è quello di creare una comunità umana ecologicamente sana ed economicamente prospera, che si prenda cura della terra e delle persone, condividendone i frutti.

Se arrivasse qualcuno da un altro pianeta chiedendo “Cosa fate qui a Gaarawé?”, spontanea risposta sarebbe “creiamo alternative per un mondo più sostenibile“. “Crediamo nel cambiamento, il costante e naturale trascorrere del tempo”.

Gaarawé è una realtà consapevole che lavora per la creazione di sviluppo sostenibile, per la comunità e per i villaggi vicini. L’obiettivo principale è quello di dare vita ad un’economia di autosufficienza fondata su condivisione e partecipazione.

Nessuno ti impone di fare qualcosa. Non domandare come si fa. Osserva, prendi iniziativa, coinvolgi. Riprova. Inventa. Sperimenta ed elabora.

I momenti più importanti al villaggio credo siano quelli di conversazione, quelli di contatto umano. Che siano seduti attorno al tavolo, nell’orto cogliendo canna da zucchero, in cucina sfornando del pane, essi sono in grado di generare armonia e connessione comunitaria, animando gli spiriti. Sono crescita, osservazione, partecipazione ed ispirazione.

Vivere immersi in natura permette di imparare da lei quotidianamente, incrementando autosufficienza e consapevolezza, del tutto e del nulla.

A mio parere è fondamentale integrare attività negli orti, corsi di permacultura e di natural building allo studio e allo sviluppo di tecnologie create e sviluppate dall’uomo affinchè lui e la natura possano coesistere in armonia.

Dopo aver trascorso quasi un mese di vita a Gaarawé sono immensamente riconoscente per ciò che ho appreso e condiviso. Ringrazio Lele per avermi fatto da babbo di vita comunitaria dandomi lezioni di economia collettiva, di scienza, di permacultura, di hospitality management, di salute,di cucina e soprattutto di vita, un anima polivalente dal cuore grande. La mia gratitudine va anche alla Touch che con amore prepara ogni giorno pietanze prelibate e torte deliziose. Oltre ad essere una cuoca provetta è una massaggiatrice professionista tra le più brave qui in Thailandia. Non vedo l’ora infatti di tornare per apprendere da lei l’arte del massaggio Thai.

Ognuna delle persone incontrate mi ha trasmesso ed insegnato qualcosa, osservando si impara da ogni gesto, ogni azione. Si progetta, elabora e lavora uniti sostenendosi a vicenda. Altro special thanks a Mayra per la serenità e la pace interiore disseminata in ogni azione e a tutte le altre persone conosciute, compagni di avventura, per avermi infuso vitalità, spirito di partecipazione e motivazione.

Invito chiunque fosse interessato a vivere un’esperienza partecipativa, educativa e formativa comunitaria a non esitare a visitare questo angolo di paradiso.

A presto Gaarawé!

Siamo diversi e vari nei modi e nelle forme in cui ci esprimiamo. All’interno di ognuno di noi risiede energia essenziale, all’interno di essa giace tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici e completi.

Siamo una cosa sola in essenza!