Newsletter Bal Ashram Maggio 2014

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Newsletter Bal Ashram Maggio 2014

“Ritirarsi in solitudine non significa disinteressarsi della sorte degli altri, tutt’altro. Prendere le distanze dalla frenesia del mondo permette di vedere le cose in una nuova prospettiva, più ampia e serena, e quindi di comprendere meglio le dinamiche della felicità e della sofferenza. Questi periodi di solitudine hanno valore se la conoscenza e la forza che abbiamo acquisito resistono di fronte alle vicissitudini della vita. E deve accadere sia nelle avversità, che possono scoraggiarci, sia nei successi, che spesso ci rendono arroganti e pigri. L’eremita non è esiliato dal mondo, il suo proposito è risalire alla fonte dei comportamenti umani. Non si dedica alla contemplazione perché non ha altri interessi, o perché è stato emarginato dalla società: vuole arrivare a comprendere i meccanismi della felicità e della sofferenza, con lo scopo di trarne profitto per sé e per gli altri.”
Matthieu Ricard, Il gusto di esseri felici, ed. Pickwick, Milano, 2008.

Cari amici,
nella newsletter di gennaio avevamo scelto una foto per descrivere il nostro stato d’animo. Ora con le parole di questo monaco sopra riportate condividiamo con voi la spinta che ci muove a fare i prossimi passi. A questo sarà dedicato il tempo che trascorreremo lontani (fisicamente) dal Bal Ashram a partire dal prossimo Giugno per tre mesi.
Dopo più di un mese trascorso in Italia abbiamo il piacere di aggiornarvi sulle ultime novità ricevute dall’India: mails e soprattutto lunghe chiaccherate via skype sia con lo staff residente che con i bambini del Bal Ashram.

100_5139[1] (Small)I lavori di ristrutturazione e riassesto della struttura dopo l’alluvione della scorsa estate continuano ed è stato un sollievo ricevere questa foto che mostra il “famoso” pilastro scoperto nell’angolo più a nord a ridosso delle scalinate per l’accesso al fiume.
Potete vedere la ricostruzione del muro ed il riempimento degli spazi vuoti che rendevano instabile e pericolosa l’area ed in particolare due stanze di fronte al fiume.
Ora possono tornare ad essere riutilizzate per le attività del negozio dell’Ashram come magazzino per la conservazione e la preparazione di alcuni prodotti.

100_4890[1] (Small)A fine aprile dopo un soggiorno di sei mesi, Jack è tornato a casa, pronto per iniziare la sua vita universitaria. Jack, è uno degli annuali studenti dell’università di Princeton che ospitiamo per il loro anno di servizio prima dell’accesso al mondo universitario. Un’iniziativa alla quale aderiamo oramai da quattro anni. Il ruolo di Jack è stato quello di affiancare ed aiutare Ramesh a diventare il responsabile del piccolo centro vendita dell’Ashram. Assieme hanno ripulito e riprogettato gli spazi disponibili, lavorato alla presentazione dei prodotti, studiato insieme come far conoscere il lavoro dell’Eco Park e del negozio. E a proposito dell’Eco Park: al rientro dal corso di permacultura Lorenzo e Girish avevano condiviso l’esito del loro studio sulla gestione del progetto delle mucche e del latte. L’alto numero di mucche presenti richiede diverse risorse umane impegnate nella loro cura, ha fatto slittare i costi per le spese di distribuzione del latte, produce un’eccessiva presenza di rifiuti organici di difficile smaltimento (nonostante il progetto del bio gas). Tutto ciò ha compromesso la sostenibilità dell’intero ciclo. Per cui si è deciso di ridimensionare il numero delle mucche e di tenerne solo cinque o sei così da coprire il bisogno interno dell’Ashram e gli animali possano anche avere spazi di libertà nei campi. In questo modo le persone che prima dovevano dedicarsi tutto il giorno alla cura delle mucche possono occuparsi della terra e rendere più produttive le aree che fino ad oggi sono state trascurate.
Anche le decorazioni del nostro pittore di fiducia sono terminate. L’alluvione aveva rovinato gli elefanti di Margherita e gli hibiscus di Andrea. Al loro posto ora due figure femminili che offrono fiori incorniciano la porta principale del grande stanzone al primo piano.

DSCN4814 (Small)Ma il nostro artista ha dato del suo meglio all’interno……riproducendo nello spirito di accoglienza, uguaglianza e tolleranza dell’Ashram un murales che ricorda l’essenza e l’origine comune di tutte le religioni. Dalla destra un fedele hindu, seguito da un musulmano, un sikh ed un cristiano.
Quest’anno per la prima volta, con il nostro rientro anticipato di un mese, gli insegnanti hanno sostenuto ed organizzato gli esami di fine anno da soli. Un secondo ciclo si è concluso ed un’altra quinta elementare ha lasciato l’Anjali school. Come l’anno scorso due studenti che si sono distinti per impegno e risultati continueranno ad essere aiutati e sostenuti nel loro corso di studi.
Anche per Bharat è arrivato il momento di lasciare l’ovile!
Nello spensierato giorno di Holi (la festa dei colori), mentre era impegnato a giocare ci aveva confidato che non era per nulla allettato all’idea di lasciare la scuola all’Ashram ed intraprendere l’avventura alla Little Flower School. Aveva così tante preoccupazioni che ci chiese tranquillamente di poter rifare l’anno di quinta elementare!

100_4929[1] (Small)Ma dopo gli esami, eccolo pronto con la sua nuova divisa. Ci hanno comunicato che è entusiasta, soprattutto di andare a scuola da solo a piedi assieme ai suoi fratelli più grandi; loro naturalmente vigilano sul tragitto.
Sono cominciate le vacanze estive anche perché le temperature sono già elevatissime e la maggior parte delle ore del giorno vanno trascorse a riparo. Sembra che alcune famiglie della città che si erano avvicinate all’Ashram grazie al piccolo negozio abbiano cominciato ad invitare a casa loro i bambini del Bal Ashram per giocare con i loro figli. Sono arrivati anche i primi inviti a dormire fuori ed i ragazzi sono molto molto contenti.
E, visto che l’estate si avvicina anche qui da noi, vi ricordiamo che, in caso di prenotazione dei vostri viaggi, potete consultare gli amici di Robin Travels, visitando il loro sito www.robintravels.com Appoggiano diversi progetti di solidarietà in campo educativo con associazioni di cui stimano il lavoro e con cui stilano un accordo. Parte del loro ricavato viene reinvestito per l’educazione dei bambini in difficoltà. Ci aiutano con costanza da anni.
Non ci stancheremo mai di ringraziare tutti gli amici e i sostenitori che ogni anno ci aspettano calorosamente in Italia organizzando incontri ed iniziative. Un grazie affettuoso anche all’amico Giorgio Barbarotta che nel suo bellissimo ultimo lavoro musicale “Un fedele ritratto” ha ricordato l’Associazione Anjali.

DSCN4910 (Small)Un caro saluto a mani giunte a tutti voi dai nostri studenti …e a risentirci alla fine dell’estate.

Camilla e Lorenzo.