Tertulia

Posted in Comunità intenzionali ed ecovillaggi

 

Aggiornamento a cura di Simona Camporesi

Nel mezzo del Mugello, in quella terra rigogliosa dell’Appennino toscano nota come “Il Monte”, sorge il piccolo ecovillaggio Tertulia, nato dall’evoluzione del progetto Podere Il Monte. Il podere sorge in un piccolo borgo colonico circondato da boschi, castagni secolari, uliveti, pascoli impervi e campi da coltivare ed è composto da una casa colonica, una casa padronale e alcuni annessi da ristrutturare, oltre a 20 ettari di terra che circondano le abitazioni.

Quando nel 2005 Giorgia e Francesco arrivano da Milano per acquistare il Podere, il borgo è abbandonato dal 1985, quando se vanno anche gli ultimi contadini mezzadri. Si rimboccano le maniche, ristrutturano  la colonica e la casa dove si trasferiscono, imbastiscono un orto, una caldaia centralizzata a legna, un impianto di fitodepurazione. Poi arrivano le galline, le capre, tre figli, i primi esperimenti di autoproduzione e trasformazione dei prodotti agricoli, la voglia di condividere l’esperienza con altre famiglie che sposano la stessa filosofia.

Nel 2014 nasce il “laboratorio vivente di sostenibilità” Tertulia, che si presenta, leggiamo nel sito, come “un luogo dove vivere, osservare, interagire, confrontarsi, acquisire consapevolezza e strumenti per essere parte di un cambiamento socio-ambientale-culturale”.

L’ecovillaggio, dove attualmente vivono 6 adulti e 3 bambini, unisce agli usuali principi fondanti della condivisione comunitaria, del lavoro agricolo e del rispetto della natura, i pilastri della permacultura: cura della terra, cura della persona e condivisione delle risorse.

Tutto, nella vita dell’ecovillaggio, è improntato al concetto di sostenibilità (e autosostenibilità): dal riciclo alla riduzione dei consumi, all’uso di prodotti biodegradabili.

L’alimentazione è naturale, fatta in gran parte dei prodotti coltivati con tecniche naturali o di quelli che crescono spontaneamente nei campi o sugli alberi; quello che sfugge all’autoproduzione (tra cui miele, marmellate, sciroppi, liquori, miele, pane con lievito madre) viene acquistato attraverso il G.A.S. A Tertulia ci si occupa, inoltre, della conservazione dei semi antichi.

Il riscaldamento e l’acqua calda sono garantiti da una caldaia a legna alimentata con la legna dei boschi del podere, mentre l’energia elettrica proviene quasi tutta dall’impianto fotovoltaico.

Oltre alla ristrutturazione dell’antico borgo è attivo un progetto di ricostruzione della vecchia porcilaia in legno e paglia, dove troveranno posto gli ambienti comunitari, come una cucina con-vivio, un salone, laboratori e cantine.

Il Laboratorio Tertulia è aperto all’ospitalità, sia nella forma tradizionale dell’agriturismo, sia in quella volontaria. Ma si accoglie anche chi “ha bisogno di fare un passaggio di vita verso giorni migliori”, perché, scrivono nel sito, “ci stimola l’idea di pensare che mentre portiamo avanti una vita, una famiglia, un progetto come quello di Tertulia, dedichiamo una parte delle energie e degli spazi a situazioni che ne hanno bisogno”. Sulla base di questo principio Tertulia ha aperto le porte negli ultimi anni di emergenza immigratoria a diversi profughi, offrendo loro accoglienza, calore e un luogo dove riposarsi prima di riprendere il viaggio.

In quanto laboratorio, l’ecovillaggio è naturalmente sede di crescita e sperimentazione, principi che trovano forma in corsi di permacultura, autocostruzione e riconoscimento delle erbe spontanee, seminari di yoga, detox, meditazione e alimentazione, stage di teatro e costellazioni familiari.

Il naturale sviluppo del progetto è il graduale coinvolgimento di nuovi soci, secondo le proprie disponibilità, nella gestione collettiva della proprietà. Non è prevista l’assegnazione di particelle, fabbricati, terreni a singoli. L’auspicio è di riuscire ad avere una paritarietà tra i soci (intesa come numero di quote possedute dai membri della comunità).

 

Tertulia, Località Paterno, 50039 Vicchio (FI)
Tel: 0558493016
E mail: labo@tertulia.farm; agriturismo@tertulia.farm
Sito Internet www.tertulia.farm

 

Per approfondire il fenomeno comunitario

 

Quindici anni di studi — in biblioteca e sul campo — sul vivere insieme.
Il quarto di una fortunata serie di testi sull’universo comunitario, ogni giorno più multiforme. Un excursus che, dalle prime comunità essene, giunge alle contemporanee esperienze di cohousing tentando di non trascurare nessuno: esponenti radicali della riforma protestante, socialisti utopisti, anarchici, hippies, kibbutzniks, ecologisti più o meno profondi, new-agers, cristiani eterodossi, musulmani pacifisti e altro ancora.
Una mappatura ragionata — su scala italiana, europea e mondiale — di gruppi di persone che abbiano deciso di condividere, in vario modo, princìpi, ambienti, beni di vario genere e denaro, di comunità sperimentali — spesso ecologiste — dove si sondino le suggestive sfide di uno spazio vitale comune.

 

Manuel Olivares, sociologo di formazione, vive e lavora tra Londra e l’Asia.
Esordisce nel mondo editoriale, nel 2002, con il saggio Vegetariani come, dove, perchè (Malatempora Ed). Negli anni successivi pubblicherà: Comuni, comunità ed ecovillaggi in Italia (2003) e Comuni, comunità, ecovillaggi in Italia, in Europa, nel mondo (2007).
Nel 2010 fonda l’editrice Viverealtrimenti, per esordire con Un giardino dell’Eden, il suo primo testo di fiction e Comuni, comunità, ecovillaggi.
Seguiranno altre pubblicazioni, in italiano e in inglese, l’ultima e di successo è: Gesù in India?, sui possibili anni indiani di Gesù.

 

Leggine l’introduzione

 

Prezzo di copertina: 16.5 euro Prezzo effettivo: 14 euro