Riflessioni per il giorno della luna nuova, venerdi’ 28 Febbraio 2014.

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Riflessioni per il giorno della luna nuova, venerdi’ 28 Febbraio 2014.

Pacificato lo definisco
uno che è tranquillo nel corpo,
nella parola, nella mente
e si è purificato interamente
di tutte le ossessioni mondane.

Dhammapada strofa 378

Quando le religioni ci insegnano a respingere il mondo materiale, non sono utili. Il Buddha ci insegnò a comprenderlo, non a rifiutarlo. Nella misura in cui comprendiamo il mondo, non abbiamo bisogno di esserne ossessionati. Se lo vediamo con chiarezza, possiamo riconoscere sia la sua possibilità di accrescere la felicità degli esseri viventi, sia il rischio di accrescerne la sofferenza. Senza questa chiara visione, il piacere che sorge con la gratificazione del desiderio, per esempio, assomiglia al sentiero verso la pace e l’appagamento. Ma non lo è. Tale gratificazione è soltanto un sollievo momentaneo dall’irritazione del volere. La pace e l’appagamento che noi cerchiamo sono i compagni della chiara visione. Tutte le cose del mondo, quelle piacevoli e quelle spiacevoli, cambiano. Vederlo veramente è vedere ciò che non muta.

Con Metta,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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