Un breve tour italiano per viverealtrimenti: tappe finali

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Un breve tour italiano per viverealtrimenti: tappe finali

Nell’ultimo post sul nostro breve tour italiano per viverealtrimenti, accennavo che il 20 aprile, pur non senza fatica, ho preso il treno per Cesena dove avevo appuntamento con Tiziana Ciancone, autrice del nostro romanzo storico Il destino scrisse.

Questo è ambientato – nel corso della seconda guerra mondiale – in parte nelle zone in cui l’autrice stessa ancora vive, in provincia di Cesena, in parte nei pressi di San Sepolcro e ad Anagni.

10626634_1455439458071242_7145359873143228959_nCasa di Tiziana è poco distante dal delizioso paese di Sarsina che diede i natali al commediografo romano Plauto.
Siamo sull’Appennino tosco-romagnolo, in una zona ricchissima d’acqua, dunque verde e lussureggiante. La famiglia della nostra autrice beneficia dei prodotti di un orto domestico curatissimo e dotato di serra. La qualità del cibo, a casa di Tiziana, è stata dunque molto alta anche a fronte di una sua passione per la cucina, in particolare per le ricette vegan cui potrebbe dedicare il suo prossimo libro.
Considerando ora il suo testo già in catalogo, verrà prossimamente presentato a San Sepolcro e a Colleferro tra la fine di maggio e il mese di giugno.
Date e luoghi sono ancora da definire, chi fosse interessato può tenersi aggiornato seguendo la pagina facebook del libro di cui siete naturalmente invitati a leggere la prefazione.

Da Cesena abbiamo potuto facilmente raggiungere Rimini, dove abbiamo finalmente conosciuto di persona, dopo anni di collaborazione, Massimo Roccaforte dell’Agenzia di promozione editoriale NFC. Abbiamo parlato delle novità della Viverealtrimenti e delineato buone prospettive di collaborazione.

12994516_266513967028519_4986314513334409259_nIl 22 aprile sono ritornato a San Pietro in Casale per l’incontro annuale della Comunità Islamica Ahmadiyya. Sarei rimasto fino a Domenica 24, partecipando integralmente all’evento dove ho avuto anche un mio spazio per presentare il nostro testo Gesù in India?

I convenuti (trecento circa) sono stati particolarmente recettivi, acquistando molte copie del testo. Stiamo lavorando ad un’agenda di prossime presentazioni, per alcune delle quali è prevista la partecipazione dell’Imam della Comunità (notoriamente sostenitrice di alcune tesi della permanenza di Gesù in India dopo la crocifissione, cui sarebbe sopravvissuto).
L’esperienza del Jalsa Salana italiano è stata particolarmente intensa, il clima generale caldo e disteso. Gli interventi dei relatori (in quattro lingue diverse: urdu, arabo, inglese e italiano per ciascuno dei quali erano previste traduzioni simultanee con apposite cuffie) si alternavano a momenti di preghiera.
Leitmotiv dell’incontro – cui ha anche partecipato, in un preciso frangente cerimoniale (nel momento in cui si sono issate assieme la bandiera italiana e quella della Comunità), il sindaco del comune di San Pietro in Casale – è stata la necessità di una rigenerazione – pacifica e impegnativa a un tempo – dell’Islam.
Il giusto spazio è stato anche dato alle attività umanitarie della Comunità, ai progetti Acqua per la vita – in cui i volontari ahmadiyya vanno in remoti villaggi dell’Africa tentando di approntare impianti di acqua pulita – e NusratJahan Project – attraverso il quale molte scuole ed ospedali accettano ed aiutano persone povere, giorno e notte – e alla ONG comunitaria Humanity First che sta approntando campi profughi per uomini, donne e bambini siriani.
Non sono poi mancate, l’ultimo giorno, testimonianze personali disparate di approdo alla Comunità. Tutte piuttosto toccanti, avendo come protagonisti uomini provenienti dal Marocco, dalla Tunisia e dall’Africa subsahariana.

Molte foto dell’incontro sono disponibili sulla pagina facebook di MTA Italia.

Domenica pomeriggio siamo finalmente ritornati a casa, dopo una settimana in tour nella quale non sono sicuramente mancati emozioni e incontri significativi…naturalmente per viverealtrimenti.

Manuel Olivares