Una prima recensione per “Comuni, comunità, ecovillaggi”

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A cura dell’amica Cristina di Massimo per il quotidiano Italia Sera.

In Comuni, Comunità, Ecovillaggi (Edizioni Vivere Altrimenti), Manuel Olivares, sociologo e ricercatore da anni impegnato nello studio del fenomeno comunitario, delinea con precisione e rigor di metodo gli aspetti e le caratteristiche positive e negative di queste strutture sperimentali che ormai costituiscono una non trascurabile realtà sociale. Il libro è il terzo sull’argomento e segna il debutto di Olivares anche come editore. Il saggio che in alcuni suoi passi diventa diario di viaggio, riportando le esperienze personali dell’autore, si rivela un trattato interessante e godibile, riuscendo a introdurre argomenti complessi in maniera chiara, intellegibile e obiettiva, fruibili anche dai non addetti ai lavori. Alla grande serietà espositiva del discorso sociologico che si apre con un documentato excursus storico ed evolutivo del fenomeno comunitario in esame – dalle esperienze comunitarie dell’età pre-cristiana sino ad oggi – si affianca lo schema dell’attuale rete di strutture comunitarie nel mondo. Naturalmente non si tratta di una sterile seppur dettagliata e accurata elencazione di comunità cosiddette “alternative”, fondate ora su principi ecologici, ora su principi religiosi o spirituali. Si tratta invece, con grande merito dell’Autore, di penetrare all’interno dei meccanismi che regolano questo fenomeno e nell’individuarne, dopo aver considerato pregi, difetti e limiti, le finalità e i possibili sviluppi futuri per il bene comune e per quello del pianeta. Non è un caso che oggi la maggior parte delle “comunità intenzionali” più riuscite siano quelle di matrice ecologica, piuttosto che ideologica o religiosa, proprio a sottolineare la necessità di ristabilire il giusto equilibrio tra uomo e natura. Dunque un testo completo, corredato da una ricca bibliografia di riferimento, in cui l’analisi sociologica, mai disgiunta dall’analisi storica fornisce una sintesi ove il discorso suggerisce ed elabora indicazioni per comunità ed ecovillaggi che vogliano rappresentare e siano un indice reale di “cambiamento”. Un “vivere alternativo” consapevolmente radicato nella realtà, privo di sterili ideologie o spiritualismi “astratti”.

C.D.M.